A proposito di fontane…zen

Cari ragazzi,

riallacciandosi al tema della sonorità dell’acqua, il vostro compagno Paolo Bianchi vi riporta un link sulle fontane zen, usanza proveniente dal lontano Giappone: visti i suoi effetti tanto benefici sull’uomo, qualcuno desidera cimentarsi nella costruzione di uno di questi oggetti magici? Per i curiosi e per chi ha una spiccata manualità, suggerisco il seguente sito.

Buona notte,

Chiara

Add comment Novembre 6, 2008

Acqua musicale (2)

Cari ragazzi,

vista la mia esperienza in fatto di musica classica, alcuni di voi mi hanno chiesto qualche dritta per approfondire il tema dell’acqua in questo settore.

Intanto, per quanto concerne la sonorità di questo elemento, andate a riprendere il mio articolo del 3 ottobre, Acqua musicale. Aggiungerei una breve carrellata di strumenti (perlopiù etnici) basati sull’elemento liquido: oltre al bottigliofono presente nel sito indicatovi, informatevi su/ascoltate il bastone della pioggia ed i tamburi ad acqua.

Circa la storia della musica, in effetti, il repertorio liquido risulta davvero vasto: suggerirei di concentrarvi su quello a partire da Handel (inizio XVIII secolo) in poi, per arrivare ai primi del ‘900. Inoltre, verrà apprezzata una certa varietà, scegliendo qualche esempio delle diverse manifestazioni dell’acqua, secondo la linea già seguita in letteratura italiana. Per la selezione finale, cercate di attingere dai vari secoli (oltre a youtube per i video, metacrawler è un ottimo metamotore per i files audio) e di scegliere secondo il vostro gusto personale.

Eccovi alcune indicazioni, su cui ci siamo in parte confrontati stamattina in aula: (continua…)

Add comment Novembre 6, 2008

Water, water everywhere,
nor any drop to drink. 

                        (Coleridge)

 

Cari ragazzi,

alcuni di voi hanno accennato in classe alla Ballata del vecchio marinaio di Samuel Coleridge (1798). Avevamo stabilito di limitare il campo alla prosa dell’800 e del ‘900, ma per chi volesse approfondire l’argomento anche in vista della tesina dell’esame di stato, ecco del materiale. (continua…)

Add comment Novembre 5, 2008

Ricerche acquatiche audio/video

Cari ragazzi,

dopo aver sviscerato il tema dell’acqua nelle diverse discipline, è ora di affrontare l’argomento anche in altri settori con cui avete da anni una profonda familiarità, ma che troppo spesso vengono trascurati dalla scuola. (continua…)

Add comment Novembre 5, 2008

Anni dedicati all’acqua

Cari studenti,

sapevate che, nel corso dell’anno, è stata istituita una giornata mondiale dell’acqua? Annotatelo sul diario: si tratta del 22 marzo.

A proposito di periodi dedicati al nostro elemento, vi preciso che l’arco di tempo fra il 2005 ed il 2015 è considerato il decennio dell’acqua, collegandosi strettamente agli obiettivi di sviluppo del millennio. A tal riguardo, vi segnalo un sito molto interessante gestito dall’ONU (disponibile nella tripla versione inglese-francese-spagnolo) ed incentrato proprio sull’oro blu. Vi consiglio caldamente di guardare anche il video intitolato “Water, the drop of life”, contenente un’intervista all’ex Segretario Generale dell’ONU, Kofi Annan.Esprimete pure le vostre considerazioni sul blog. Riguardo al filmato, vi sembra più o meno efficace rispetto ai tre che vi avevo segnalato alcuni giorni fa? Per quale motivo?

Visto che abitiamo a Milano, il vostro compagno Stefano Corsico vi segnala un’ultima curiosità: l’Acquario civico, in collaborazione con l’Università statale, sta portando avanti un progetto quadriennale dal titolo La biodiversità in Italia – Conoscere per conservare. Il 2008 è proprio l’anno dedicato all’acqua: andando sul sito, si può visionare il programma nel dettaglio. Perché non partecipare ad un simpatico aperitivo scientifico?

Una bella alternativa al classico happy-hour… Fatemi sapere che cosa ne pensate.

Chiara

Add comment Novembre 5, 2008

Spunti per approfondire problema acqua

Cari ragazzi,

alcuni vostri compagni, navigando in rete in vista della preparazione alla presentazione per le classi prime, vi segnalano alcuni siti, di cui alcuni molto interessanti. Dimenticavo: molti sono in Inglese, ma con dei poliglotti come voi, credo non sussistano molti problemi…

Data la mole abbastanza ingente, vi consiglio di leggerne rapidamente il contenuto, cercando di selezionare gli spunti che ritenete più esemplificativi e giustificando le vostre scelte (riportate gli stralci più significativi e le vostre motivazioni sul blog). (continua…)

Add comment Novembre 5, 2008

Fabrizio Plessi: l’acqua virtuale

Cari ragazzi,  Michele alla fine della scorsa lezione mi ha chiesto se potevo parlarvi di un altro artista contemporaneo che ha trattato il tema dell’acqua: Fabrizio Plessi.

Michele si è ricordato di aver visto alla Biennale di Venezia di tre anni fa l’opera Mare Verticale, una delle tante in cui l’artista tematizza l’acqua.

 

Fabrizio Plessi è il rappresentante italiano più autorevole della videoarte e specificatamente della videoinstallazione. Nei suoi monitor da decenni l’elemento protagonista è l’acqua. Infatti Plessi fa convivere uno degli elementi più naturali, vitali e a flusso caotico con la presentazione più artificiale e coatta, i supporti digitali e i monitor. (continua…)

Add comment Novembre 5, 2008

De Rerum Natura – Lucrezio

Riprendiamo la traduzione letta in classe del De rerum Natura di Lucrezio. Come vi accennavo, vi invito a fare un esercizio di traduzione contrastiva: cercate traduzioni differenti di questo brano, sia su internet che cartacee, e pubblicatele con un vostro commento che metta in luce le differenze nella resa lessicale italiana. Mi raccomando di indicare sempre il traduttore e selezionare la fonte! Si può andare oltre Latinsplash…

Continue Reading 1 comment Novembre 5, 2008

Contro-pubblicità

Ricollegandomi al discorso introdotto dal prof. Alfonso, vi allego un video di contro-pubblicità dell’acqua minerale, che su yuotube ha creato parecchie discussioni. Che ne pensate? Discutiamone insieme: il materiale raccolto e le idee condivise potranno essere utili per l’esercitazione sul saggio breve che faremo il mese prossimo!

prof. Vincenti

 

Add comment Novembre 5, 2008

Poetico mare…

Cari ragazzi,

dopo aver approfondito l’elemento pioggia nella poesia italiana del secolo scorso, abbiamo cominciato ad impostare in classe un discorso sul mare, che state già analizzando in tre importanti opere letterarie americane.

Mare

Si rivela molto difficile operare una selezione su tale argomento, che risulta gettonatissimo anche da parte dei poeti italiani.

In classe abbiamo affrontato il giovanile componimento pascoliano Mare, notando la sua personificazione (sospira l’acqua) e la sua funzione di spunto per una più generale riflessione sul misterioso destino dell’uomo e della natura, destinato a rimanere un quesito aperto. A livello contenutistico, vi suggerisco un link che riassume quanto osservato insieme; vista la semplicità formale della poesia, vi chiedo di pubblicare sul blog l’analisi stilistico-retorica, in modo da poterci confrontare.

In un secondo tempo, con un’ideale macchina da presa abbiamo zoomato l’immagine marina, catturandone l’onda, di cui G. D’Annunzio ci offre un’innumerevole varietà di modulazioni nella poesia omonima.

Ammirando la ricchezza del vocabolario tecnico qui impiegato e la spiccata musicalità del verso (anche grazie ai ben distribuiti legami fonici), abbiamo compreso come l’autore utilizzi questo elemento naturale per un esercizio virtuosistico e per un’auto-celebrazione della sua invenzione metrica, ovvero la strofa lunga. L’analisi sul libro non solo è stata commentata, ma integrata da vostre riflessioni personali, che vi pregherei di segnalare schematicamente sul blog.

Parlando del mare, come non pensare al navigante per antonomasia? Durante la lezione abbiamo affrontato un excursus sulla figura di Ulisse: dal XXVI canto dell’Inferno dantesco all’eroe umanizzato de L’ultimo viaggio del Pascoli, da quello sdegnoso e muto nel dannunziano Inno alla vita al dandy de L’ipotesi gozzaniana, sino ad arrivare all’instancabile esploratore sabiano. Nel suo Ulisse, il mare rappresenta il luogo ideale per chi ama l’avventura e l’ignoto tesi alla costante ricerca della verità, lungo un susseguirsi d’isolotti belli ma anche scivolosi (simbolo delle gioie e dei dolori della vita); vi si contrappone il porto, approdo sicuro per chi sceglie una maggior tranquillità e sicurezza, ma si ferma ad un livello più superficiale. Per un approfondimento contenutistico-formale, oltre a quanto osservato in classe, i vostri compagni Biffi e Rossini vi segnalano un paio di siti: 1) e 2)

Il mare rappresentato da Ungaretti possiede varie sfumature: ne I ricordi (tratti da Il dolore), questo presenta blandizie accidiose quanto feroci e, col suo moto inarrestabile, contribuisce a cancellare le dolci memorie. Passando alla conclusione apparentemente pessimistica de La terra promessa, intitolata Finale, vi riporto il giudizio critico di Attilio Cannella, che individua un mare inevitabilmente soggetto a decadimento:

Ma se gli uomini sbagliano e pagano spesso con la morte i loro errori, anche le cose sono soggette a perire, perfino il mare, simbolo dell’immenso e dell’eterno.

E che dire di Montale? Il secondo movimento del poemetto Mediterraneo da Ossi di seppia (il cui incipit è Antico, sono ubriacato dalla voce) ci svela un’altra accezione simbolica attribuita a tale elemento, diventando un maestro di purezza ed incarnando il padre che insegna la legge morale.

La prossima lezione presenteremo tre poesie come iniziale assaggio di autori che saranno approfonditi fra qualche settimana: Quasimodo con S’ode ancora il mare da Giorno dopo giorno, in cui il mare si trasforma in struggente simbolo di un’armonia ormai perduta, contrapposta alla barbarie ed alla miseria presente; Luzi con Sulla riva in Onore del vero, dove torna il mare come sfondo e metafora per la precarietà di un viaggio o lo stato di un’umanità sempre in bilico tra la paura e la speranza; Il mare è tutto azzurro di Penna, breve lirica impressionistica che, attraverso un’insistita repetitio dei termini chiave, identifica il mare come causa di profonda gioia e di calma interiore. Riguardo a questo componimento, vista la sua immediata accessibilità, gradirei che iniziaste a fare un’analisi ed un commento individuale, postandolo nel blog.

Visti quanti simboli attribuiti al mare? Preparatevi perché, fra circa una settimana, tratteremo l’ultimo elemento acquatico nella letteratura italiana: il fiume.

Fiume

A tal proposito, avete una decina di giorni per ricercare (sul libro, su Internet e con altri canali) poesie novecentesche incentrate su di esso. Per il momento, vi suggerisco di “scartabellare” all’interno della magnifica triade Saba-Ungaretti-Montale. Chissà quale prezioso tesoro celeranno? Lo scopriremo fra poco… Intanto, segnalate il materiale trovato sul blog, in modo da riflettere anche sulla vostra capacità di selezione e verifica delle fonti, nonché su un modo corretto di fornire indicazioni bibliografiche e sitografiche.

Buona notte e buon lavoro!

Chiara

1 comment Novembre 4, 2008

L’acqua nella mitologia

Vi riepilogo l’escursus sulla mitologia dell’acqua che abbiamo fatto in classe. Scegliete uno di questi aspetti e approfonditelo: potrà essere utile come spunto per la vostra tesina e portarvi a elaborare inediti collegamenti.

prof.sa Vincenti

 

Nel mondo antico, non solo in quello indoeuropeo, ogni cosa era abitata da presenze divine, e in primo luogo l’acqua,fonte di vita per eccellenza.Per gli Ebrei il mondo ebbe origine nell’attimo in cui Dio separò le acque inferiori da quelle superiori;prima di tale atto creativo “lo spirito di Dio aleggiava sulle acque”. Per Ismaele “la terra stessa posa sulle acque e le acque sulle nubi”. Per i cristiani l’acqua assurge a simbolo di purificazione e nuova vita,come si può notare nel battesimo.Eredita così simboli presenti non solo nel vecchio testamento ma anche nei culti pagani. Nel Corano si legge:” Abbiamo separato il cielo dalle terre e per mezzo dell’acqua abbiamo fatto scaturire ogni forma vivente”. Per gli Egizi la fonte di ogni vita è il Nilo,venerato come sorgente del mondo.Fu personificato nel dio Hapi,rappresentato come un uomo grasso dai grandi seni e con una corona di piante di papiro:era infatti simbolo di fertilità. Per i Sumeri e gli Assiro-Babilonesi vari dei presiedono alle acque: Apsu(dio sumero delle acque dolci), Nun(personificazione dell’acqua), Ea (dio dell’acqua per gli Assiro-Babilonesi.

Secondo la mitologia greca,tutte le acque,salate o dolci,discendevano da Oceano, figlio maggiore di Urano e Gea,e appartenevano ad un unico sistema di acque sotterranee. La cosmogonia più antica, testimoniata da Omero, vedeva in Oceano un grande fiume che circondava la terra e dava origine a tutti i corsi d’acqua. In epoca post-omerica, con i primi viaggi oltre le colonne d’Ercole, Oceano fu visto come grande mare universale. Anche la mitologia greca affrontò la questione della separazione fra acqua e terra dopo l’unione originaria, attribuendo infine caratteri antropomofi e divini agli elementi primordiali: la cosmogonia lasciò così il posto alla teogonia. La divinità acquatica fondamentale è Poseidone, presente già presso i Micenei. Oltre a Poseidone una corte di numi domina sulle acque, secondo i Greci: Glauco, Nereo, Ioreo, Proteo, Tritone. Da non dimenticare il ruolo delle varie ninfe dei fiumi nella complessa genealogia degli eroi, ad esempio… (completate voi!)

Per i Romani Poseidone divenne Nettuno e il fiume divino per eccellenza fu il Tevere.

1 comment Novembre 5, 2008

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S. Francesco, Laudes creaturarum

Laudato si', mi' Signore, per sor'Acqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

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